martedì 17 novembre 2020
Eccellenza
Bertolini: "Teniamo duro, ma che tristezza senza sport"

Presidente Luigi Bertolini, come sta vivendo questa nuova fase incerta, che tutti noi speravamo di non vivere nuovamente dopo il lockdown della scorsa primavera? "Sappiamo tutti di vivere un momento delicato, il Covid19 ha stravolto le nostre vite, le nostre abitudini e si vive con molta incertezza. Dopo la lunga pausa, dai primi di marzo fino a fine giugno, in cui tutto si è giustamente fermato, abbiamo sperato di poter ripartire e tornare alla normalità, questo purtroppo non è avvenuto e siamo ancora qui a chiederci quando potremo ripartire. Personalmente sto vivendo questo momento con tristezza, vedere il nostro bellissimo impianto vuoto e silenzioso mette tanta malinconia. E poi mi manca il campo, mi mancano le partite di fine settimana, mi manca il rapporto con i dirigenti. Purtroppo convivere con gli effetti di una pandemia si sta rivelando un’esperienza difficile e complicata da gestire".

La società, in estate, aveva lavorato sodo per ripartire nel modo migliore, anche nel settore giovanile. Purtroppo, ora, siete stati costretti a fermarvi nuovamente, si ripartirà soltanto nel 2021 o si intravede qualche spiraglio per dicembre? "Siamo partiti in luglio con il settore giovanile e la scuola calcio, anticipando un po' i tempi, per poter dare ai ragazzi la possibilità di tornare sul campo dopo un lungo periodo di inattività. Tutto questo grazie alla disponibilità di allenatori e dirigenti che si sono impegnati nel mettere in pratica tutti i protocolli di sicurezza in vigore. La stagione è iniziata molto bene con un alto numero di iscritti e con la soddisfazione di aver allestito delle rose importanti in ogni categoria. Le squadre Giovanissimi e Allievi, dopo i gironi preliminari, si sono qualificate per la fase Elite, e questo era il primo obiettivo da ottenere. Per la pallavolo femminile e la ginnastica artistica l’attività è iniziata gradualmente, visti anche i problemi di protocollo covid per quanto riguarda le palestre comunali. Dal 25 ottobre tutte le manifestazioni sportive sono state sospese e anche noi ci siamo adeguati. E’ stata una scelta difficile, ma siamo consapevoli che continuare sarebbe stato troppo rischioso per tutti. In questo momento particolarmente difficoltoso movimentare tanti ragazzi e ragazze con seguito genitori o nonni, con protocolli ancora più rigidi, sarebbe significato creare assembramenti e non poter garantire quel distanziamento che adesso è assolutamente necessario. Una scelta di responsabilità civica e necessaria di fronte allo scenario dei nuovi contagi. Noi speriamo di poter iniziare tutte le attività il più presto possibile, ma in questo momento è impensabile indicare una data. Non penso che per quest’anno si possa iniziare, sarei già felice di poterlo fare nel 2021, magari con i primi giorni di gennaio".

In Eccellenza, in particolare, si stanno vagliando diverse ipotesi per la ripartenza, meglio terminare l'andata a partire da febbraio e poi stilare una sorta di griglia play-off e play-out? Oppure cercare di giocare tutte le gare finendo a giugno inoltrato? "Le ipotesi sul tavolo della Federazione sono tante. Mi auguro di poter iniziare il campionato a fine gennaio e portarlo a termine con tutte le partite giocate, magari anche fino a fine giugno. Sarebbe una grande cosa, tutte le altre combinazioni non mi piacciono tanto".
A proposito di Eccellenza, sono giunti 14 punti in 8 partite con la squadra che - rispetto ad un anno fa - ha mostrato maggior coesione, solidità e consapevolezza in un campionato difficile e incerto. "Fare un bilancio di solo 8 gare non è certo una valutazione veritiera. Noi siamo partiti quest’anno consapevoli di aver messo a disposizione di mister Zoller una rosa importante. Un gruppo di giocatori tutti provenienti dalla Vallagarina che rispecchiavano in pieno l’idea di squadra che avevamo in mente. Tanti atleti giovani, ma già con buona esperienza della categoria, con alcuni meno giovani che potevano garantirci più solidità. Una squadra certamente più equilibrata e con un tasso tecnico sicuramente più alto rispetto all’anno precedente. Nelle prime partite abbiamo fatto fatica, poi i risultati sono venuti anche con un gioco divertente e di buon livello. Sono contento, oltre che per i punti, anche per il gruppo che si è creato, un gruppo positivo comandato da uno staff tecnico di primo piano. Mi dispiace solo che, come il torneo scorso, l’interruzione sia giunta proprio nel nostro miglior momento. Mi auguro che si possa ripartire con questo piglio e con la solidità di squadra fin qui dimostrata".

Personalmente, come sta vivendo questo momento? Purtroppo, sarà dura anche festeggiare assieme il consueto Natale Sportivo di Santo Stefano. "Certo, in questo momento pensare di organizzare qualsiasi manifestazione non è possibile. A Mori il Natale Sportivo di Santo Stefano non è mai mancato dal 1963 ed era un momento speciale per ritrovarsi tutti assieme, per farsi gli auguri e fare festa. Quest’anno vedremo e sicuramente non sarà possibile farlo con tutte le categorie, ma studieremo qualcosa con i vari responsabili di settore. Certo che in questa situazione le motivazioni anche per noi dirigenti diventano importanti, eravamo abituati ad un’attività frenetica, sempre in movimento, con tanti problemi, con trasferte da organizzare, con riunioni, ora che tutto questo ci manca non bisogna cadere nel lassismo o nel disinteresse. Tutto questo presto finirà e dobbiamo essere pronti e più vogliosi di prima, lo dobbiamo alle nostre ragazze ed i nostri ragazzi che frequentano le attività tricolori. Continuiamo quindi con motivazione, impegno e passione. Sono sicuro che presto ritorneremo alla normalità, a vivere e praticare lo sport nella maniera che abbiamo sempre amato. Un saluto, e un abbraccio virtuale, a tutte le famiglie legate al mondo dell'Asd Mori S. Stefano!".

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